martedì 12 agosto 2014

LA NOTTE DELLE STELLE ALL’OASI LIPU DI ARCOLA



Il 10 agosto 2014 abbiamo trascorso una notte di San Lorenzo un po’ diversa dal solito.
Dopo la visita in primavera all’oasi LIPU di Crava Morozzo situata nel basso Piemonte vicino a Vicoforte –la prima ad essere avviata in Italia nel 1979- ci è giunta notizia dell’iniziativa ‘Notte delle stelle-LIPU’, dedicata all’osservazione delle stelle e non solo, organizzata presso l’oasi LIPU di Arcola in provincia di La Spezia.

La partecipazione all’iniziativa è stata anche un modo per giustificare il viaggio di un centinaio di chilometri e poter allargare le nostre conoscenze sulle aree protette che ci circondano e di cui spesso si fatica anche a conoscerne l’esistenza.
Giunti in zona nel tardo pomeriggio abbiamo prima visitato il centro del paesino di Arcola, un borgo di origine medioevale che conserva un’aria ‘vissuta’, per poi dirigerci verso l’oasi LIPU, istituita nel 1992 e distante pochi chilometri.

Non potevamo certo pretendere di realizzare chissà quali incontri faunistici in così poco tempo, ma un’oretta trascorsa lungo i sentieri dell’oasi con il sole basso all’orizzonte ci ha consentito di fare una bella passeggiata.

Si è camminato sul bordo di un canale fra canne ed arbusti alti più di due metri fino al fiume Magra, che abbiamo costeggiato a breve distanza inoltrandoci ogni tanto entro piccoli slarghi sulla riva. 


Pioppi, ontani e salici, alcuni piuttosto alti, si intrecciano fino a formare una coltre verde diradata che si staglia contro il cielo azzurro. 




Allo stesso tempo, una ferrovia che attraversa un ponte poco distante ed alcuni altissimi piloni per la corrente elettrica richiamano una natura antropizzata.


L’unico incontro ravvicinato con un animale siamo riusciti a realizzarlo al rientro presso il centro visitatori, dove un cucciolo di gallinella d’acqua ospitata da uno dei volontari LIPU ci ha consentito di ammirare, in particolare, le grosse zampe sproporzionate al piccolo corpo.


Dopo esserci rifocillati con gli ottimi stuzzichini, bruschette, torte salate e dolci preparati dalle famiglie di volontari e amici della LIPU, abbiamo seguito due brevi conferenze di esperti: la prima era dedicata all’impatto dell’inquinamento luminoso negli ambienti naturali (Paolo Pescatori, dell’Associazione Cielo Buio) e la seconda dal titolo ‘Dalla Terra alla Luna, anzi a Marte’ (Andrea Austi della Società Astronomica Lunae) era una vera e proprie conferenza astronomica. 

Entrambe interessanti –la prima con l’approfondimento in particolare delle grandi stragi di uccelli connesse all’utilizzo di luci fortissime che li disorientano e interrompono le migrazioni, e la seconda volta a chiarire i passi avanti e indietro compiuti dall’uomo nell’esplorazione dello spazio- hanno consentito, con il venire meno della luce del sole, alla volta celeste di oscurarsi (relativamente, come vedremo) e di traghettarci verso lo spiazzo dedicato all’osservazione con i telescopi, vero clou della serata. 

Una ‘super-luna piena’, sorta nel frattempo, ha notevolmente rischiarato il cielo rendendo non facile l’individuazione delle stelle cadenti (più prosaicamente sciami meteorici delle Perseidi) ma si è potuto osservare il nostro satellite con un discreto ingrandimento di circa 30 volte. 
Con un altro telescopio, invece, che raggiungeva i 130 ingrandimenti, abbiamo visto direttamente e nitidamente Saturno circondato dai suoi anelli. A questo punto, giunti al massimo della soddisfazione consentita ad astrofili ultra-dilettanti, abbiamo soprasseduto sulla visione di Marte, posizionato poco più in basso sulla destra, avviandoci, vista l’ora, verso il rientro ad una distanza certo non ‘stellare’ ma pur sempre considerevole. (G.M.)




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